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Da Burri a Giobbe
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“Da Burri a Giobbe”
Nazzareno Marconi
14 Arpiel 2016 ore 17.00 Sala Svoboda

Allegato Comunicato Stampa

Allegata Immagine Opera

Allegato Invito

 

Il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi sale in cattedra all‟Accademia di Belle Arti di Macerata. Il 14 aprile alle 17, nell‟auditorium Svoboda di via Berardi, l‟appuntamento è con “Da Burri a Giobbe”. Marconi metterà in dialogo l‟arte di Alberto Burri con una delle figure più controverse del testo biblico, Giobbe. Il vescovo di Macerata conosce molto bene l‟opera di Burri, di cui condivide le origini umbre di Città di Castello.

L‟arte di Burri si fonda su una poetica “povera” e “concreta”, tipica dell‟arte informale della seconda metà del Novecento. "Ogni opera d‟arte è sempre una finestra aperta sul mistero dell‟uomo e prima di tutto sul mistero del suo autore – spiega il Vescovo di Macerata – e ogni autore narra in fin dei conti sempre sé stesso. Ma è anche una finestra sul mistero del lettore/spettatore che si trova spinto a rientrare in sé stesso, a dare uno sguardo nuovo al suo intimo attraverso quella finestra che è la provocazione attuata dall‟opera artistica.

Le opere per questo non si spiegano, si contemplano ed al massimo si comparano, come due finestre aperte sulla stessa parete, che più o meno permettono di scrutare lo stesso panorama. Apriremo due finestre: il libro biblico di Giobbe, una delle vette dalla produzione poetica della Bibbia e l‟opera di Burri, un‟altra vetta della produzione pittorica del „900. Per quanto distanti nel tempo e diverse per mille evidenti motivi, spero che queste opere ci permetteranno di dare uno sguardo all‟intimo dei loro autori, che sono forse più vicini e simili di quanto possiamo pensare ed anche a nostro intimo”.

Per l‟occasione la Fondazione Carima arricchirà l‟appuntamento mettendo a diposizione del pubblico la visione di una rara opera di Burri appartenente alla collezione di palazzo Ricci. Si tratta di “Composizione”, una perla compositiva di appena 28 centimetri per 18 (dimensioni inusuali per le opere di Burri, di solito molto più grandi), risalente agli anni Cinquanta e realizzata con tecnica mista (sacco, combustione e olio su tela riportato su cartone). Sul palco dell‟auditorium insieme a Marconi anche la voce recitante di Piergiorgio Pietroni, che accompagnerà la proiezione di materiali video sul lavoro di Alberto Burri. “Tutta la cittadinanza è invitata – ha ricordato la direttrice dell‟Accademia di Belle Arti di Macerata, Paola Taddei – Si tratta di un evento importante e inedito. L‟Accademia è contenta di ospitare in vescovo in veste di docente. Era tempo che come Accademia avevamo in programma il desiderio di approfondire l‟arte di Burri – dice Taddei – L‟appuntamento del 14 aprile sarà dunque un‟occasione preziosa per tutti”.

Già l‟anno scorso il vescovo aveva parlato agli studenti dell‟Accademia in occasione della Giornata della memoria organizzata dall‟Istituzione maceratese. “Un incontro speciale, una perfomance unica sul piano etico ed artistico – sostiene il Presidente Evio Hermas Ercoli - Il primo appuntamento di un percorso di eventi che accompagneranno l‟Accademia verso la riapertura alla città di palazzo Galeotti in programma per il mese di maggio”.

 

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