Macerata,
venerdi 20 maggio 2005 I-TVM: la tv va su Internet e
diventa un laboratorio per artisti e comunicatori
Vasta partecipazione di
pubblico e di operatori alla premiazione del Festival
Macerata I-Mode Visions 2005, l’esposizione del Corso di
Comunicazione Visiva Multimediale che si è tenuta
Venerdì 20 maggio, presso l’auditorium “J. Svoboda”
dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Oltre ad
annunciare le tre opere che andranno al concorso
nazionale delle Arti promosso dal Ministero, la
Direttrice Anna Verducci e il prof. Massimo
Puliani, coordinatore del CMV, hanno colto
l’occasione per annunciare il progetto per il prossimo
anno accademico:
l’avvio della I-TV M, un acronimo che indica Internet
Televisione (in banda larga), M, come Macerata, Marche e
Multimediale. L’iniziativa sarà un laboratorio “work in
progress” gestito direttamente dagli studenti sia
dell’Accademia, esperti nella produzione dell’immagine,
e quelli della cattedra di Scienze della Comunicazione
dell’Università. La sperimentazione durerà diverso tempo
e potrà lasciar spazio ad un’attività di impresa gestita
dai giovani.
Si tratta
di un progetto che ridarà una centralità
nell’informazione alla Città di Macerata, e che al
contempo vuol essere un’officina dove sperimentare una
nuovo tipo di comunicazione, con grande spazio all’arte,
ai video-makers e alla produzione documentaristica.
Durante
l’incontro, aperto a tutta la città, la Direttrice ha
annunciato di voler intitolare la sala delle proiezioni
al regista Michelangelo Antonioni, presente nei
mesi scorsi a Macerata. Questa seconda titolazione segue
quella dell’Auditorium a Joseph Svoboda.
La Giuria
composta dalla Presidente Anna Maria Monteverdi,
Massimo Puliani, Fabrizio Bartolucci, Pierfrancesco
Giannangeli, Stefano Lucinato, Moira Torresi, Alessandro
Forlani, Maurizio Failla ed Elisa Calandra assegna
il premio “I Modi della Visione” 2005 a Romina
Pantanetti con “Daimyo II”; originale costruzione di
un set contemporaneamente cinematografico e teatrale,
efficace soluzione di doppiaggio del sonoro dal film “Il
Padrino” di Coppola che sposta l’attenzione su un
ambiguo gioco delle parti maschile/femminile. Seguono al
secondo posto (ex-aequo) Giada Foresi con “Homo”,
animazione ispirata ai quadri di Francis Bacon, e
Fabio Anastasio Zucchi con “Set Point”, spiazzante
rilettura del tema del duello che da “mezzogiorno di
fuoco” diviene un’incruenta partita a tennis.
Segnalazione di merito per “La Senavra” di Vivien
Hulbert, video in stile “inizio secolo” ispirata al
cinema muto.
Si è
inoltre svolta in mattinata l’istallazione “Fine
dello Spettacolo – Conclusion Remix”; progetto
registico di Fabrizio Bartolucci realizzato con
gli allievi del Corso. La performance ha proposto un
attraversamento per immagini e suoni della trasmissione
radiofonica “Pour finir avec le Jugement de Dieu” di
Antonin Artaud, all’epoca censurata dalla Radio
Francese.
Il
Festival proseguirà il giorno 26 maggio con la
curiosa ed intrigante iniziativa del LAR (Laboratorio
Arte Relazionale) che si svolgerà in 6 luoghi
diversi di Macerata, prevalentemente legati agli autori,
case o studi, dove il pubblico potrà “entrare” con
occhio indiscreto.
Un giorno in sei stanze
– itinerario a
cura del L.A.R. (Laboratorio Arte Relazionale)
Ore
10 ULLMANN Performance di Laura Ginocchio,
Auditorium “J. Svoboda”
Ore
15 SPLASH Performance di Matteo Antonini.
via Mozzi 68
Ore
17 DEVIAZIONE Istallazione, Vicolo
dell'Abbondanza/via Crispi 165
Ore 18 POT LUCK. Performance di Jessica
Ballerini, Via Crescimbeni 22
Ore 20 FENOMENO DI KOEBER. Performance di
Ilaria Sebastianelli P.zza Lauro Rossi 5
Ore 21 CENA Scultura sociale di Mirco
Alessandrini Franco Nardi Andrea Scopetta,via Zorli 21
*Nota: Le
modalità di partecipazione e gli aspetti organizzativi
saranno stabiliti dai responsabili del progetto LAR