Fenomenologia degli stili 2 (Biennio FDI)

Docente: Estella Orazi
  • Frequenza: Obbligatoria
  • Tipologia: Teorico
  • Durata (ore): 60
  • Crediti Formativi: 6
  • Livello: Biennio
RIFERIMENTI PER LA DIDATTICA A DISTANZA

 Codice del corso: otmvkrys

Le lezioni si svolgeranno in presenza.

Modalità di rilevazione della presenza

In aula si rileva tramite foglio firme; online, direttamente in piattaforma.

Studenti con certificazione BES/DSA/Disabilità

Per gli studenti con certificazione DSA, BES o disabilità, la docente assicura l'adozione dei provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica, dei sussidi tecnici e degli accomodamenti ragionevoli previsti dalla normativa vigente, tra cui tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove e criteri di valutazione calibrati sulle specifiche esigenze, in conformità alle Linee Guida per l'inclusione nell'AFAM elaborate dalla Conferenza Nazionale dei Delegati per la Disabilità (CNADD). Gli studenti interessati ad accedere al servizio sono invitati a rivolgersi alla docente, anche nella sua funzione di Delegata DSA/BES/Disabilità dell'Accademia, per concordare le forme di supporto più opportune al proprio percorso formativo.

OBIETTIVI
Comprendere il discorso sistematico, ovvero il logos, inteso come variabilità storica e rapida cangiabilità, a partire dal riconoscimento della fenomenicità, in un ambito disciplinare di confine fra storia dell’arte, teoria degli stili e linguistica dell’arte.
Affinare, attraverso strumenti ermeneutici e una teoria empatica, la comprensione delle forme artistiche e dei rapporti fra la sfera alta o simbolica della civiltà delle immagini e il macro-continente della cultura.
PROGRAMMA
Il corso intende proporre una conoscenza della disciplina a partire dal concetto di stile, nell'accezione che ne dà Meyer Schapiro, per arrivare al pensiero di Renato Barilli (Scienza della cultura e fenomenologia degli stili, 2007). La culturologia da lui tracciata consente di approfondire la radice etimologica del termine, attraversando tutti i linguaggi della cultura visuale e un uso più quotidiano, vicino alla cultura di massa. Anche alla moda si può applicare la griglia interpretativa della semiotica delle arti, non considerandola più la "sorella minore" tra le muse della cultura, come suggeriscono le riflessioni di Fabriano Fabbri. Da tali presupposti teorici "barilliani" il corso si prefigge di fornire, da un lato, strumenti dedotti dall'ermeneutica fenomenologica, sui concetti fondamentali della storia dell'arte indagati da Wölfflin e Focillon, e dall'altro dalla sociologia della comunicazione di McLuhan, fino agli studi di Riccardo Falcinelli, per leggere il funzionamento delle immagini contemporanee.
TESTI DI RIFERIMENTO

Barilli Renato, Tra presenza e assenza. Due ipotesi per l'età postmoderna, Milano, Mimesis Edizioni, 2020
Schapiro Meyer, Lo stile, Tr. it. di Astrologo Marina, Roma, Donzelli editore, 1995 (ed. or. 1953)

E un ulteriore testo a scelta:

Barilli Renato, Scienza della cultura e fenomenologia degli stili, Bologna, Bononia University Press, 2007
Wölfflin Heinrich, Concetti fondamentali della storia dell’arte, Milano, Abscondita, 2016
Focillon Henri, Vita delle forme, seguito da Elogio della mano, Torino, Einaudi, 2002
McLuhan Marshall, Gli strumenti del comunicare, Milano, Garzanti Editori, 1986
Fabbri Fabriano, La voce del diavolo. L’arte contemporanea e la moda, Torino, Einaudi, 2024
Falcinelli Riccardo, Figure. Come funzionano le immagini dal Rinascimento a Instagram, Torino, Einaudi, 2020
Eco Umberto, Opera aperta. Forma e indeterminazione nelle poetiche contemporanee, Milano, Tascabili Bompiani, 2009
Berger John, Questione di sguardi. Sette inviti al vedere fra storia dell’arte e quotidianità, Milano, Il Saggiatore, 2009
Velotti Stefano, La filosofia e le arti. Sentire, pensare, immaginare, Roma-Bari, Laterza, 2012
Senaldi Marco, Duchamp. La scienza dell’arte, Milano, Meltemi, 2020
Colamedici Andrea, Arcagni Simone, L’algoritmo di Babele. Storie e miti dell’intelligenza artificiale, Milano, Solferino, 2024
Crawford Kate, Né intelligente né artificiale. Il lato oscuro dell’IA, Bologna, Il Mulino, 2021

Materiali didattici

Gli abstract dei testi obbligatori in bibliografia saranno forniti dalla docente su Classroom.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE
La verifica consiste nella presentazione di un progetto sulla traccia di una scheda di lavoro. I candidati potranno avvalersi di apparati grafici e fotografici, anche su supporto informatico, che riassumano uno o più argomenti tra loro complementari trattati nel corso, a partire da una proposta personale sottoposta alla docente e sviluppata attraverso un percorso di revisione.

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