Donato Piccolo

Aritmosferica

a cura di Elena Giulia Rossi e Antonello Tolve

dal 08 Maggio al 15 Settembre 2017

L'Accademia di Belle Arti di Macerata è lieta di annunciare la personale di Donato Piccolo Aritmosferica che si terrà negli spazi della GABA.MCGalleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, in Piazza Vittorio Veneto 7, a cura di Elena Giulia Rossi e Antonello Tolve.

Donato Piccolo disegna per gli spazi della GABA.MC un itinerario creativo che pone al centro dell’attenzione l’atmosferologia come fenomeno naturale e come manipolazione dei sentimenti. Si tratta di un percorso visivo che esiste nel suo apparire, nel suo farsi vapore acqueo o rumore luminoso mediante effetti estetici tesi ad annullare l’assetto finzionale per dar luogo a un aspetto equiespressivo della natura.

Con uno sguardo filosofico sui fenomeni naturali e sui fattori emozionali che sequestrano l’occhio dello spettatore per condurlo in un ambiente irresistibile e seducente, Donato Piccolo mette in campo una serie di lavori il cui comune denominatore è riflessione ecosofica sulla smaterializzazione e rimaterializzazione degli elementi, sul peso e sulla leggerezza, sulla naturalizzazione dell’artificio e sull’artificializzazione della natura.

Accanto ad una serie di importanti lavori realizzati nell’arco di un decennio, l’esposizione propone una serie di disegni e progetti – anche questi di periodi e temperature differenti – che scavano i fenomeni atmosferici e mostrano le analisi grammaticali dell’artista, le sue brillanti intuizioni, le sue frizzanti analisi dedicate alle più attuali tematiche dell’arte e della scienza.

Aritmosferica

Donato Piccolo

Donato Piccolo è nato a Roma il 14 ottobre 1976. Dopo la laurea in Filosofia e aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, Piccolo è stato assistente di Giacinto Cerone e di Sol LeWitt. La scoperta del lavoro di Klein, Fontana, Beuys e Gino de Dominicis (il les appelle «les magiciens») è stato decisivo e costruttivo nella sua carriera.

Mediante una elegante combinazione di scienza, tecnologia, arte e filosofia, il suo lavoro si sviluppa in molteplici aree di ricerca, come quella del suo illustre prédécesseur Maurizio Mochetti che lui considera come una sorta di «père spirituel» (Rosemberg).

La maggior parte delle sue opere associano due aspetti complementari e inseparabili: sono allo stesso tempo sculture e macchine, forme e processi. Secondo Donato Piccolo, questo carattere ibrido costituisce la vera natura di un «arte olistica»: un’arte la cui funzione essenziale è quella di esplorare «l’incomprensibile mistero del mondo visibile». Le sue opere approfondiscono fenomeni naturali, fisici, biologici e scientifici che sono alla base della vita, utilizzando l’aspetto emotivo come strumento.

Tra gli artisti più interessanti della sua generazione, ha partecipato alla 52. e 54. Biennale di Venezia e esposto in importanti musei tra i quali Research Museum of Hermitage, San Pietroburgo / Centro Desarollo, Cuba / MAXXI, Roma / Foundation Francès, Senlis / Cini Foundation, Venezia / Fondation Francès, Senlis / Galleria Civica, Modena / Boghossian Foundation, Brussels / Beyond Museum, Seoul / George Kolbe Museum, Berlin / StadtGalerie Museum, Kiel, Germania / MACRO, Roma / Musma Museum, Matera / MACUF Museum, Coruña / Centre Saint Benin, Aosta / Wood Street Gallery, Pittsburgh. Molte sue opere sono già presenti in importanti collezioni private e pubbliche sia in Italia che all’estero.

Tra le mostre personali si ricordano almeno Liquids Thoughts, a cura di M. Watson, Galleria Seno (Milano, 2017), UNNATURAL, a cura di D. G.Perdomo, Museo dell`Habana, Centro de Desarrollo de las Artes Visuales (Habana, 2016), Reality Reversible, a cura di SMart S. Yin and M. Zhang, Alluneednow, (Shanghai, 2016), Butterfly Effect, a cura di I. Indolfi, Chiesa di SS Giovanni e Paolo, Festival dei due Mondi (Spoleto, 2016), Inside Tesla, a cura di D. Rosemberg, Feizi Gallery (Bruxelles, 2015), Luce retta, calore freddo, suono visibile (con Maurizio Mochetti), Bibo’s Gallery (Todi, 2015), Spider Man, a cura di G. Gigliotti e A. Dambruso, MACRO, Museo di Arte contemporanea di Roma (2014), Holistic, a cura di D. Rosenberg, Galerie Mario Mazzoli (Berlino, 2014), Butterfly Effect,  Galleria Paolo Maria Deanesi (Trento, 2012), Instabile reversibile, a cura di M. Wellmann, Galerie Mario Mazzoli (Berlino, 2010), Reversible Mechanisms, a cura di L. Pribisova, Space Gallery - Flash Art Space (Bratislava, 2010), Meccanismi d'Instabilità, a cura di A.-M. Sauzeau Boetti e L. Cherubini, Festival dei due Mondi, Casa Romana (Spoleto, 2009), Avant et Devenir, Gallery Riff Art Projects (Parigi-Istanbul, 2009), WORTER, a cura di M. de Candia, Studio Stefania Miscetti (Roma, 2007), Storia di un non nato, a cura di L. Bolis, Maretti Arte Monaco (Monaco, 2007), Ipercorpo, Fondazione  Valerio Riva (Venice, 2006), Housekeeping, a cura di R. Gavarro, Soligo art Project (Roma, 2005), Cuore2/Dirty (con G. Occhionero), a cura di M. Morollòn, Rayapunto Gallery (Salamanca, 2004), Lello Secondo Moretti, a cura di C. Casorati, Roma, 2003), Il Giornale di un solo Giorno, performance (Roma, 2002).

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